Il gruppo energetico algerino Sonatrach ha delineato le direttrici del proprio Piano industriale 2030, annunciando un orientamento strategico fortemente concentrato sul rinnovo e sull’ampliamento delle riserve nazionali di idrocarburi. Il Presidente e Direttore Generale Noureddine Daoudi ha reso noto che, nel quinquennio 2026–2030, il 75% degli investimenti complessivi sarà destinato alle attività di esplorazione, in un quadro che punta a consolidare la sicurezza energetica del Paese e a sostenere la capacità esportativa dell’Algeria.
Il gigantesco programma esplorativo interesserà circa il 66% del demanio minerario nazionale; sono previste la perforazione di circa 500 pozzi esplorativi, estese campagne di acquisizione sismica in 2D e 3D e approfonditi studi di rielaborazione geologica e geofisica, con l’obiettivo di individuare nuovi giacimenti e ottimizzare la conoscenza delle strutture esistenti. Parallelamente, sul versante della produzione e della manutenzione, la compagnia intende perforare circa 950 pozzi di sviluppo e realizzare oltre 6.300 interventi sugli impianti già operativi, così da mantenere livelli produttivi stabili e migliorare l’efficienza delle infrastrutture.
La dimensione internazionale rimane un pilastro della strategia: il 26% del budget complessivo per esplorazione e produzione sarà gestito in partnership con operatori esteri. Nel corso del 2025 sono stati conclusi otto contratti nel settore degli idrocarburi con primarie compagnie internazionali, cinque dei quali nell’ambito della gara promossa dall’Agenzia nazionale ALNAFT; sono inoltre in fase avanzata ulteriori negoziazioni con major del comparto, sulla base dei protocolli d’intesa sottoscritti tra il 2024 e il 2025. Tale apertura alla cooperazione mira a favorire il trasferimento tecnologico, la condivisione del rischio e l’accesso a competenze specialistiche ad alto valore aggiunto.
Accanto al rafforzamento dell’upstream, il Piano 2030 prevede una progressiva trasformazione del modello di business attraverso l’espansione della petrolchimica, individuata quale leva di diversificazione economica e di creazione di valore locale. Tra i progetti più avanzati figura il complesso MTBE di Arzew, destinato alla produzione di additivi per carburanti e giunto all’86% di completamento a febbraio 2026; è inoltre in sviluppo l’impianto LAB a Skikda per l’industria dei detergenti, mentre proseguono i lavori per il complesso STEP dedicato al polipropilene, sempre ad Arzew, e le collaborazioni industriali internazionali, tra cui quella con la società turca Rönesans Holding.
Nel suo insieme, la strategia di Sonatrach si configura come un piano integrato che combina espansione delle attività estrattive, apertura a partnership globali e sviluppo della filiera petrolchimica; un’impostazione volta a rafforzare la posizione dell’Algeria quale attore energetico di primo piano nel Mediterraneo e a sostenere una crescita industriale più diversificata e resiliente nel medio-lungo periodo.
26 febbraio 2026 – Algeri