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Tunisia-Italia: Amb. Fanara su progetto rete elettrica

Accordo JIACC

Il progetto per l’interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia “è di importanza strategica” per entrambi i paesi. Lo riferisce l’ambasciatore italiano a Tunisi, Lorenzo Fanara.

(Fonte: Agenzia Nova) “Nel breve periodo, la Tunisia importerà energia dall’Italia per far fronte all’aumento crescente dei consumi interni. Nel lungo periodo, invece, la Tunisia potrà esportare energia verso l’Italia. Con ElMed, in sostanza, l’Italia gioca il ruolo di porta d’accesso da e verso il mercato energetico europeo per la Tunisia”, spiega Fanara. “Ho già lavorato a Roma per il progetto, che ha fatto importanti passi in avanti, dato che è stato selezionato a Bruxelles tra i Progetti europei di interesse comune. Da ambasciatore a Tunisi, continuerò ad impegnarmi per la sua realizzazione, nella consapevolezza che sia possibile conseguirla entro la fine del mio mandato”, conclude il diplomatico. Il progetto “Electricité Mediterranéenne” di interconnessione elettrica fra Italia e Tunisia nacque da un accordo del 2009 tra Terna e la società omologa tunisina Steg (con la creazione di una società mista), seguito ad un accordo del 2008 fra i due ministeri competenti. Prevedeva la realizzazione, in Tunisia, di un polo di produzione elettrica (1.200 megawatt, di cui 800 megawatt per il mercato italiano) e di un cavo elettrico sottomarino Italia/Tunisia da 1.000 megawatt per l’export (circa 230 chilometri). Il progetto è stato recentemente rivisto: si è eliminata la componente del polo di generazione in Tunisia e si è previsto, anziché un flusso Tunisia- Italia, un flusso biunivoco. Nel breve termine il cavo servirebbe ad esportare elettricità dall’Italia verso la Tunisia 600 megawatt con possibilità di raddoppio. Il costo stimato è di 600 milioni di euro.

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